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Detrazione fiscale per bonifica amianto

Per ottenere la detrazione fiscale per la bonifica dell’amianto, il decreto legge di riferimento attualmente in vigore è il 63 del 2013. Con esso si sono resi attivi i singoli incentivi noti con la nomenclatura di Ecobonus. È possibile accedere a detrazioni elevate variabili dal 50% fino ad un massimo del 65%. Di fatto costituiscono un aiuto fondamentale in tempi di crisi economica per chi decide di apportare un risanamento delle proprie strutture domestiche eliminando l’amianto o l’eternit a norma di legge.

Fino a non molti anni fa l’amianto veniva adoperato frequentemente sia per scopi abitativi che per esigenza industriali. Con l’amianto si realizzavano tubature per gli scarichi dei bagni o canne fumarie, per coprire tettoie e per realizzare capannoni di varia grandezza. Nel 1992 è stata ufficialmente decretata ufficialmente la sua pericolosità ed è stato messo al bando. Tuttavia sul territorio italiano sono ancora presenti molti manufatti in questo materiale altamente cancerogeno e chi ne fosse in possesso deve verificare se ci siano o meno i requisiti per procedere con il suo smantellamento.

Detrazione fiscale per bonifica amianto

Detrazione fiscale per bonifica amianto

La pericolosità effettiva dell’amianto sta nel suo grado di usura. Infatti, a distanza di tempo dalla sua istallazione, l’amianto sottoposto all’azione degli agenti atmosferici, inizia poco a poco a sfaldarsi e a rilasciare nell’atmosfera attigua particelle molto dannose per la salute umana.
Diviene particolarmente pericoloso se le sue fibre vengono inalate poiché sono talmente sottili che riescono a depositarsi all’interno dell’organismo senza possibilità di essere smaltite anche per oltre quarant’anni. Se rimangono a livello polmonare possono creare forme tumorali molto serie.
Se si ha dell’amianto da smaltire o dell’eternit è obbligatorio rivolgersi ad una ditta altamente specializzata nel settore come ad esempio la Ventimiglia Lattonerie che opera su tutta la provincia di Monza e Brianza. L’azienda opera da anni nel settore con una professionalità elevata. Dopo un attento sopralluogo eseguito dai suoi tecnici, la Ventimiglia Lattonerie vi indicherà le soluzioni più adeguate da adottare e vi fornirà un dettagliato preventivo del lavoro da eseguire.
L’articolo 12 comma 5 della legge numero 257 del 1992 prevede che il proprietario di un immobile che abbia dell’amianto debba obbligatoriamente comunicare all’Asl di competenza tutti i dati concernenti la presenza del pericoloso materiale. L’Asl dal canto suo, dovrà provvedere a censire e a valutare il grado di rischio dell’immobile interessato dalla presenza dell’amianto.
Un addetto incaricato dall’azienda sanitaria effettuerà un sopralluogo per comprovare quanto realmente l’amianto si sia deteriorato nel corso degli anni divenendo così molto pericoloso per la salute umana.

Detrazione fiscale per bonifica amianto

I vari manufatti in amianto a matrice compatta sono quelli formati da un corpo solido piuttosto stabile come il vinile o il cemento miscelati a fibre di amianto. La percentuale di amianto in questi materiali compositi è del 10%. L’amianto con matrice compatta è meno pericoloso di quello friabile poiché le fibre in esso contenute sono legate più stabilmente. Di cemento amianto sono fatti i depositi per le acque potabili, le canne fumarie e una gran varietà di lastre adoperate per gli scopi più disparati.
Si parla di materiale di amianto friabile quando lo stesso può essere facilmente sbriciolato oppure polverizzato molto facilmente. In genere tali materiali hanno percentuali di amianto molto alte equivalenti ad un 80% o addirittura ad un 90%. In genere veniva adoperato per creare materiale isolante per frigoriferi, caldaie o per altri generi di prodotti di largo consumo. È un materiale altamente pericoloso e la sua rimozione è estremamente difficoltosa e richiede molto tempo.
I costi dello smaltimento di entrambe le tipologie di manufatti contenenti amianto non sono fissi ma dipendono strettamente dall’impresa a cui ci si rivolge. Gli unici costi fissi sono quelli da corrispondere all’Asl di competenza.
I materiali di amianto, dopo la loro rimozione eseguita a norma di legge, vengono istradati verso una discarica autorizzata che provvederà a smaltirlo in modo adeguato.
Con il nome di Eternit viene indicato il marchio registrato di fibrocemento. È stato in passato largamente adoperato per coperture di edifici a scopo abitativo e per stabili industriali sia sottoforma di lastre piane che ondulate. Inoltre veniva utilizzato come materiale da coibentazione per tubature di vario calibro. In Italia la produzione è stata fatta cessare fra un lasso di tempo compreso tra il 1992 e il 1994 a causa della sua pericolosità accertata per la salute.

Detrazione fiscale per bonifica amianto

È un materiale che è stato inventato e brevettato dall’austriaco Ludwig Hatschek che decise di chiamarlo Eternit per la sua lunga durata nel tempo.
Al momento della sua scoperta la sua pericolosità non era ancora nota ma ben prima dello stop alla produzione in Italia erano stati redatti ampli e dettagliati dossier che ne attestavano il suo stretto legame con l’insorgenza di tumori a livello dei polmoni e dei bronchi.
Attualmente per sapere se il fibrocemento che si possiede contenga o meno amianto o si ricorre alla sua data di produzione o se questa è sconosciuta si può fare analizzare in laboratorio una porzione prelevandola con estrema cautela. I costi di queste specifiche analisi, se fatte in sede privata, possono costare cifre che si aggirano attorno ai 200 euro circa.
La bonifica dell’amianto può essere eseguita seguendo due diverse strade ovvero l’incapsulamento o la rimozione seguita da uno smaltimento accurato.
L’incapsulamento prevede il trattamento delle superfici in amianto con apposite sostanze di sintesi che riescono a consolidare e inglobare tutte le fibre di amianto. In questo modo non possono essere più rilasciate nell’ambiente e cessano di essere un pericolo. Però questo processo può essere messo in atto solamente su lastre integre che non presentano particolari degni di deterioramento. Inoltre di tanto in tanto le superfici così trattate vanno fatte controllare da esperti del settore che ne attestino la loro efficienza a lungo termine.
La rimozione è un intervento più radicale che consiste nel togliere le parti in amianto dopo aver preso misure di sicurezza indispensabili sia per salvaguardare la salute di chi risiede nelle vicinanze sia per chi deve lavorare alla rimozione.

Detrazione fiscale per bonifica amianto

La detrazione fiscale per la bonifica dell’amianto è un tema assai complesso e ogni regione ha facoltà decisionale in merito. Già dal primo gennaio del 2012, le detrazioni fiscali pari al 36% per le ristrutturazioni edilizia non hanno più una scadenza. Possono ottenere una agevolazione fiscale del 36% tutti gli interventi di bonifica secondo l’articolo 3 del Dpr 380 del 2001. Inoltre, sugli interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria eseguiti su immobili di tipo residenziale, viene stipulato un regime agevolato che permette di ottenere l’iva ridotta al 10%.
Grazie al decreto noto col nome si salva Italia, è stata indetta una proroga delle detrazioni del 55% da applicare alla riqualificazione energetica degli stabili fino al 31 dicembre del 2012.
Gli incentivi per lo smantellamento dell’amianto sono relativi alla sostituzione delle coperture con altra tipologia di isolamento termico o addirittura con l’istallazione di pannelli fotovoltaici.
In questi casi la scelta da fare diviene difficoltosa poiché il mercato propone sempre nuove soluzioni sempre più funzionali e meno dispendiose.

I costi di bonifica dell’amianto sono inclusi nelle spese coperte dalle agevolazioni fiscali che sono previste per le ristrutturazioni edilizie. Al decreto legge del sei dicembre del 2011 è stato unito l’articolo 16 bis noto col nome di testo unico sulla tassazione dei redditi che ha compreso di nuovo le detrazioni IRPEF per le varie ristrutturazioni edilizie compreso lo smaltimento delle strutture realizzate anni addietro con l’eternit o comunque con materiali contenenti percentuali di amianto più o meno importanti.
Successivamente, il 22 giugno 2012 è stato formulato un nuovo decreto crescita che di fatto ha cambiato il meccanismo che eleva l’incentivazione dal 36% fino al 50%. L’importo può essere del tutto detraibile fino ad un massimo che oscilla a seconda dei casi da 48.000 euro fino al tetto superiore dei 96.000 Euro.
Di fatto, con queste nuove normative, le spese effettuate dopo il giugno del 2012 verranno rimborsate fino al 50%. Ovviamente la detrazione fiscale per la bonifica dell’amianto può essere richiesta unicamente da persone fisiche soggette all’IRPEF. Delle agevolazioni fiscali possono usufruire, oltre ai proprietari degli immobili, anche i titolari di reali diritti su immobili soggetti alle varie bonifiche dell’amianto.
Per avere accesso agli sgravi fiscali è indispensabile inviare una comunicazione preventiva all’Asl di competenza territoriale per mezzo di raccomandata rigorosamente corredata di ricevuta di ritorno.
Le detrazioni fiscali riguardano sia lo smaltimento dell’amianto che quello di manufatti in eternit.
La Ventimiglia Lattonerie è un’azienda certificata in grado di occuparsi nel migliore dei modi della bonifica dell’amianto nonché del suo smaltimento eseguito a norma di legge con tutte le precauzioni che il caso richiede.
Offre alla sua numerosa clientela un’esperienza pluriennale maturata sul campo. L’azienda si avvale di personale altamente specializzato che effettua lavori di precisione in tempi molto brevi. La Ventimiglia Lattonerie, su richiesta del cliente, provvede a bonificare ambienti ampi o piccoli e qualsiasi tipo di manufatto contenente percentuali di fibre d’amianto.
Grazie alle detrazioni fiscali attualmente disponibili per chi decide di bonificare la propria abitazione, questo è il momento giusto effettuare questo tipo di lavori. Rivolgiti a Ventimiglia Lattonerie che opera su tutto il territorio provinciale di Monza e Brianza in modo professionale. L’azienda invia sul luogo i suoi esperti e in tempi brevi redige accurati preventivi spiegati nel minimo dettaglio.
La sede principale di Ventimiglia Lattonerie compresa la sede legale nonché la produzione, è ubicata a Lissone nella provincia di Milano e precisamente sul viale delle Industrie al numero 5.

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